Prezzi bassi e assistenza: cosa includono i nostri prezzi

Benchè ci occupiamo principalmente di vendita e assistenza stampanti, le discussioni che da ieri girano sui social sull’argomento assistenza sugli smartphone parlano di un argomento che ci interessa da vicino. Colgo l’occasione per spiegare cosa includono i nostri prezzi.

In sintesi, tutto parte da un listino prezzi per interventi di assistenza esposto presso un punto vendita Mediaworld in cui si mettono nero su bianco (anzi, rosso su bianco) i prezzi per gli interventi di assistenza sugli smartphones. Nessuna operazione apparentemente impossibile, ovvero non interventi che richiedono un tecnico specializzato che apre il telefono e ti sostituisce qualche pezzo, ammesso che abbia un senso al giorno d’oggi. No, sono interventi che appaiono banali all’utilizzatore medio, ma che non sono così scontati in realtà per moltissime persone: scaricare un’applicazione, creare un account, trasferire files o immagini. La questione è spiegata anche da un articolo pubblicato ieri da “Il Giornale“.

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Questa faccenda mi sa di vita vissuta, anzi di quotidiano vissuto. Noi in laboratorio/negozio ne discutiamo tutti i giorni e siamo giunti alla conclusione che quando si parla di tecnologia una cosa è la vendita, un’altra è l’assistenza.

Come potete immaginare il primo concorrente che tutti i commercianti hanno è internet, ovvero tutti e nessuno. Su internet il cliente trova sempre un prezzo più basso di quello che hai esposto, poi se chi lo vende è il sito più attendibile e noto della rete o un anonimo sito qualunque non ha importanza, il prezzo è li, è scritto, ed è più basso del tuo. Allora cosa faccio io, negoziante “fisico”: abbasso più che posso il prezzo per competere, per non perdere la vendita, per far felice il cliente, ma ahimè resto vittima di me stesso.

  1. Il margine sulla vendita era già basso prima dello sconto, adesso è diventato quasi zero. Credeteci o no in questo settore i margini sono ridicoli, sia che vi chiamiate Jolly Forniture Stampa, sia che vi chiamiate Mediaword. I prezzi di acquisto sono talmente alti o la concorrenza talmente elevata che in entrambi i casi al rivenditore restano solo le briciole: se vuoi guadagnare qualcosa l’unico modo è raccogliere tante briciole.
  2. La richiesta di assistenza. Il cliente chiede un aiuto per l’installazione, la configurazione, l’accensione, il primo avvio, oppure si riserva il diritto di chiamarmi il giorno dopo per chiedere aiuto se non riesce a fare qualcosa. Lo faccio volentieri perchè mi interessa innanzitutto il servizio , ma a quel punto il margine sulla vendita finisce sotto zero.

Credo che tutti noi ci dobbiamo mettere in testa che non si possono pretendere sia prezzo basso che assistenza. Anche l’assistenza ha un costo, in termini di tempo e in termini di conoscenze. Se non ci si prende la briga di leggere il manuale di istruzioni, o neanche di andare a cercarlo sul sito del produttore (visto che oramai non lo stampa quasi più nessuno – per inciso nelle scatole delle stampanti Brother c’è ancora), ecco che allora dobbiamo essere disposti a dare un valore al tempo degli altri che noi non vogliamo perdere e alle conoscenze degli altri che noi siamo pigri ad acquisire.

Cosa includono allora in nostri prezzi. Noi abbiamo deciso che i prezzi esposti nel nostro negozio/laboratorio si intendono per la stampante e per una consulenza di vendita specializzata, personalizzata e per qualche spiegazione a voce iniziale. Sono inclusi anche i piccoli interventi che non ci portano via più di 5 minuti (per esempio sostituire le cartucce ad una stampante o togliere dall’imballo stampanti di piccole dimensioni). Se invece per soddisfare la richiesta di assistenza del cliente si rende necessario un intervento prolungato o a domicilio, allora sarà necessariamente a pagamento (per esempio l’installazione della stampante).

E chi non crede che anche la preparazione del venditore ha un valore può acquistare la stampante dove fa la spesa, insieme a un etto e mezzo di prosciutto cotto e un etto di crudo tagliato fino!