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Smaltimento toner e cartucce esausti

Se non sai come fare per lo smaltimento dei toner esausti o delle cartucce esauste, puoi rivolgerti a noi!

Abbiamo sia l’autorizzazione al trasporto (e quindi possiamo rilasciarti il Formulario Identificativo Rifiuti) che l’autorizzazione al recupero di questi rifiuti speciali.

Se sei nostro cliente, indipendentemente dalla tipologia di prodotti acquistati, i costi per lo smaltimento dei toner esausti sono compresi nel prezzo. Per chi non è nostro cliente la spesa è comunque limitata.

Smaltimento toner esausti

5 cose da sapere sullo smaltimento dei toner esausti

  1. I rifiuti prodotti nell’ambito di una attività economica, industriale, artigianale o agricola si definiscono “rifiuti speciali” e come tali non possono essere oggetto di raccolta da parte dei gestori dei “rifiuti urbani” (non possono essere gettati nel “secco”)

  2. I rifiuti speciali devono essere trasportati solo da aziende autorizzate dall’Albo Gestori Ambientali e portate in luoghi autorizzati (centri di recupero o smaltimento)

  3. Il trasporto deve essere accompagnato dal Formulario Identificativo Rifiuti, documento che dichiara incontestabilmente produttore del rifiuto, trasportatore e luogo di destinazione e che mette al riparo il produttore da rischi di sanzioni per non corretto smaltimento dei rifiuti

  4. L’azienda o professionista che non è obbligato a tenere i registri rifiuti deve solo conservare il Formulario Identificativo Rifiuti

  5. E’ opportuno che il produttore dei toner esausti verifichi l’esistenza e la validità delle autorizzazioni sia del trasportatore che del luogo di destinazione

Ora hai le informazioni principali, se vuoi approfondire l’argomento continua la lettura!

Devi smaltire toner esausti?

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Dal 1 Giugno 2015 il Regolamento CLP unica legislazione per classificazione ed etichettatura di sostanze e miscele.

A partire dal 1 Giugno 2015 il Regolamento (CE) 1272/2008 relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio (CLP) è la sola normativa vigente per la classificazione e l’etichettatura delle sostanze chimiche e delle miscele. E’ terminata così la fase transitoria che dal 20 Gennaio 2009 ha consentito alle imprese di avvalersi ancora delle disposizioni della precedente legislazione, in particolare della direttiva 67/548/CEE sulle sostanze pericolose e della direttiva 1999/45/CE sui preparati pericolosi.

Il Regolamento CLP ha sostituito integralmente la normativa precedente, con obblighi generalmente simili. In alcuni casi introduce tuttavia delle nuove disposizioni. In particolare il metodo di classificazione e di etichettatura delle sostanze chimiche introdotto fa riferimento al sistema mondiale armonizzato delle Nazioni Unite (GHS dell’ONU).

Il CLP richiede alle società di classificare, etichettare e imballare le loro sostanze chimiche pericolose in modo appropriato prima d’immetterle sul mercato a garanzia della sicurezza di lavoratori e consumatori. Un elevatissimo numero di prodotti deve essere ri-etichettato ai fini della conformità al CLP, compresi oggetti di consumo quali vernici o detergenti, oltre che miscele industriali. (Fonte: http://reach.sviluppoeconomico.gov.it/notizie/dal-1-giugno-2015-il-regolamento-clp-unica-legislazione-per-classificazione-ed-etichettatura-di-sostanze-e-miscele)

Cosa è cambiato o può essere cambiato dal 01 giugno 2015?

La normativa del 2008 entrata definitivamente in vigore ha aumentato notevolmente il numero delle sostanze da considerarsi pericolose, oppure ha modificato la quantità  o la concentrazione  per le quali tali sostanze devono considerarsi o meno pericolose (se contenute per esempio in una miscela). La conseguenza è pertanto che alcune sostanze o miscele che prima non erano considerate pericolose ora vengano classificate come tali dai produttori.

 

Questa normativa (Reg. CE 1272/2008) si applica alle cartucce toner?

In quanto miscela, la polvere di toner è soggetta alla normativa in questione. I produttori di cartucce contenenti toner (tutti i produttori: di cartucce originali, di cartucce rigenerate, di cartucce compatibili) devono:

  • classificare sotto la propria responsabilità la miscela contenuta nelle cartucce per stabilire se essa contiene sostanze pericolose secondo il regolamento
  • aggiornare le schede di sicurezza della polvere di toner secondo lo schema previsto dal regolamento stesso
  • provvedere alla corretta etichettatura e al corretto imballaggio

Come classificano le cartucce toner i principali produttori di originali (HP, Samsung, Brother, Xerox)?Attraverso la verifica delle schede di sicurezza messe a disposizione nei loro siti internet abbiamo appurato che la miscela toner non viene classificata come pericolosa e pertanto non lo sono neanche le cartucce toner in commercio. La cosa è confermata anche dal fatto che i prodotti non sono etichettati come pericolosi ovvero non sono presenti sulle scatole i nuovi pittogrammi CLP di pericolo, per esempio:

Aquatic-pollut-red exclam 5vhtf870

Ciò che fa testo è comunque la scheda di sicurezza che deve obbligatoriamente essere messa a disposizione da chi produce la miscela o la usa nei propri prodotti.

Come sono classificate le cartucce toner rigenerate o compatibili?

Per quanto esposto finora si comprende che non ci può essere una risposta univoca, dipende da come il produttore della polvere utilizzata classifica la miscela. Ogni produttore o rivenditore deve essere in grado di fornire la scheda di sicurezza per ogni prodotto immesso in commercio.

 

E i rifiuti?

Le stesse sostanze e miscele classificate come pericolose dalla normativa se contenute nei rifiuti ne possono determinare la pericolosità. Sicuramente se vi sono, o vi è la possibilità che vi siano, residui pericolosi anche il rifiuto sarà pericoloso.

 

Come vengono classificati i rifiuti delle cartucce toner ovvero gli esausti?

Considerato che la legge prevede che è il produttore del rifiuto che lo deve classificare sotto la propria responsabilità, è bene verificare dalle schede di sicurezza del prodotto nuovo la presenza o meno di sostanze pericolose.
Per quanto detto fin qui possiamo affermare che i toner originali dei principali produttori non contengono sostanze pericolose e neanche i toner da noi prodotti (le schede di sicurezza sono disponibili sul nostro sito o su richiesta), quindi gli esausti non sono da classificare come rifiuti pericolosi, ma come rifiuti speciali.
Per gli esausti di altri produttori è necessario verificare le schede di sicurezza.

 

Come posso fare per lo smaltimento?

I rifiuti speciali possono essere consegnati ad aziende come la nostra che sono in possesso dell’autorizzazione al trasporto in conto proprio o in conto terzi rilasciata dall’Albo Gestori Ambientali per questa tipologia di rifiuto (codice CER 160216). Nel nostro caso siamo anche in possesso dell’autorizzazione al recupero, ovvero alla rigenerazione delle cartucce (Autorizzazione Unica Ambientale, rilasciata dalla provincia).

Il trasporto deve essere accompagnato da Formulario Identificativo Rifiuti, quasi sempre in formato cartaceo, che andrà registrato nel Registro Rifiuti oppure conservato da coloro che non sono obbligati a tenere il Registro.

Solo ed esclusivamente nel caso di rifiuti pericolosi è obbligatoria l’iscrizione al Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ovvero il famigerato SISTRI, con gli adempimenti che ne conseguono.

Affermare che tutti coloro che hanno toner da smaltire hanno per le mani rifiuti pericolosi è un falso

Affermare che a causa dei toner esausti ci si debba iscrivere al SISTRI è falso.

Affermare che il Formulario Identificativo Rifiuti non basta per accompagnare il trasporto dei toner esausti è un falso.

Affermare queste falsità ha il solo scopo di seminare il panico per vendere costosi servizi di dubbia necessità.